Riforma della politica dell'UE in materia di asilo e migrazione alla luce della perdurante crisi umanitaria nel Mediterraneo e in Africa

Siccome all’ipocrisia non c’è mai fine, oggi in aula a Strasburgo c’è toccato sentire Borghezio lamentarsi dei mancati ricollocamenti. Con che faccia, gli ho chiesto, visto che in questa stessa aula avete votato contro i ricollocamenti da Italia e Grecia, e sulla riforma di Dublino vi siete astenuti? Tanta ipocrisia anche nell’intervento del Consiglio, che mi sarei aspettata iniziasse con le scuse alle 49 persone e agli equipaggi di Sea-Watch e sea-eye.org tenute in ostaggio di un braccio di ferro tra Governi per venti giorni. Invece, non li ha nemmeno nominati. Il tutto perché per i soliti egoismi nazionali i Governi europei, nelle loro maldestre trattative ad ogni nuovo sbarco, non riescono a fare ciò che fa già la nostra riforma di Dublino: condividere equamente le responsabilità sull’accoglienza tra tutti gli Stati. Fate il vostro dovere e approvate questa riforma, non è accettabile giocare a risiko sulla pelle delle persone in mare. Il mio intervento di oggi a Strasburgo.

Posted by Elly Schlein on Tuesday, January 15, 2019